Salisburgo e dintorni
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16 AGOSTO
Partiti da Trieste senza una meta precisa, con l'idea di trovare
qualche alberghetto nei dintorni di Salisburgo, io, mio padre e mia madre,
armati di cartina, itinerario michelin e valigie ci siamo diretti verso l'amata
Austria.
Giunti a Werfen, dopo circa tre ore e mezza di macchina, abbiamo trovato una piccola pensioncina associata al ristorante sottostante, meta di quelle che saranno le nostre cene (pizzeria, ristorante italiano "Bella Gondola"€gestito da dei macedoni… e questo e' tutto un programma).
Werfen e' un piccolo ma grazioso paese dominato da un castello: la fortezza di Hohenwerfen (Hohenwerfen Fortress) risalente al XI secolo.
Questo
castello e' visitabile ogni giorno, ha un'esposizione di armi
ed un museo austriaco di falconeria ed un itinerario istruttivo sui rapaci. L'attrazione della fortezza
e' il Landesfalkenhof
una dimostrazione giornaliera di volo. Falconieri professionisti mostrano
la falconeria classica e rapaci tenuti, rispettando le necessita'Ãdella specie,
in volo libero. E' una sensazione strana quella di essere li, seduto in pendenza
nella corte del castello, mentre un falco o un aquila ti sfiora la testa!
(Clicca qui se vuoi visitare il sito dell' Hohenwerfen)
17 AGOSTO
La
mattina siamo andati a visitare, idea geniale che ci ha massacrati per il resto
dei giorni, la grotta di ghiaccio Eisriesenwelt
sempre a Werfen. La si raggiunge prendendo una funivia, per un piccolo tratto,
seguito da un percorso a piedi molto ripido e abbastanza faticoso, raggiungendo
infine l'imbocco della grotta. Questa e' la piu'¹ grande grotta di ghiaccio del
mondo (almeno cosi'ì dicono, secondo i volantini). Si entra con delle lanterne ad
acetilene (di quelle vecchio stampo) poiche' la grotta non e' illuminata, il
motivo e' semplice: l'illuminazione artificiale riscalderebbe troppo il ghiaccio
portando al suo scioglimento. La guida illumina le sculture naturali di ghiaccio
con del magnesio e nonostante i 700 gradini in salita e in discesa e il
chilometro di strada al'l'interno, si e' immersi in un mondo surreale e
affascinate.
(Clicca qui se vuoi visitare il sito dell'Eisrisenwelt)
Con
le gambe in vacanza, ma lo spirito voglioso di vedere ci siamo diretti a
Golling dove abbiamo di nuovo scarpinato per osservare
la Wasserfall (la cascata). Questa si getta nella valle in due
impressionanti salti con 75 metri di dislivello. E' un percorso molto bello e
suggestivo vale la pena di stancarsi ancora un po'.
(Per maggiori informazioni sui bellezze di Golling clicca qui! )
La
giornata era ancora lunga, quindi abbiamo deciso di andare a visitare
Hallstatt. Questo e' un bellissimo piccolo villaggio a ridosso del lago
omonimo. Ãe' dichiarato patrimonio dell'umanita'Ã dall'Unesco. Una volta arrivati
bisogna parcheggiare le automobili nei parcheggi costruiti sopra il villaggio,
sono enormi gallerie a pagamento che ospitano le automobili, in quanto nel
villaggio e' consentito circolare solo ai residenti. Scendendo delle scalette a
ridosso del monte ci si ritrova nelle piccole viuzze del villaggio. Le case sono
arrampicate sulla montagna e si rispecchiano nel lago, e'¨ un posto molto
suggestivo, poiche'© sembra di osservare due paesi, uno sulla terra l'altro
nell'acqua. Hallstatt e' importante non solo per la sua bellezza ma anche per il
particol
are
ossario. Non avendo spazio su cui costruire un cimitero che accolga tutte le
anime del paese, nel corso dei secoli, quando serviva una nuova tomba, le ossa
della persona precedente sepolta venivano estratte e il teschio decorato da
fiori e vari simboli, assieme al nome e alla data della morte e messe
nell'ossario. Qui la struttura di tavole che regge i teschi e' sorretta dalle
ossa lunghe dei defunti e vi si trovano piu'¹ di 600 teschi dipinti. La collezione
e' la piu'ù grande nel mondo del suo genere. L'idea di un ossario del genere potra''
sembrare lugubre, ma quando entri, la disposizione delle ossa e le loro
decorazioni ti fanno dimenticare di trovarti in mezzo a delle ossa, anzi ti
meravigli di tanta bellezza.
Nei dintorni di Hallstatt puoi visitare anche le miniere di sale, la Dachstein E' un'altra grotta di ghiaccio- e diversi luoghi interessanti, ma noi non lo abbiamo fatto…
(Puoi trovare delle informazioni ciccando sui link seguenti. Hallstatt.net (in inglese) e romantikstrasse.at (in italiano)
18 AGOSTO
Appena alzati dopo una buona e abbondante colazione, ci siamo diretti verso Bad Durrnberg per vedere le miniere di sale (Salz Welten). Strada facendo abbiamo anche visitato il museo celtico Kelten Museum ad Hallein.
Arrivati alle Salz Welten dopo aver pagato l'ingresso e messo la divisa da minatore (pantaloni, giacchino e caschetto), - sembravamo tutti dei bei nanetti bianchi…- abbiamo cominciato la visita delle miniere.
Una
corta passeggiata presso uno scivolo storico ci ha portati a superare il confine
con la Baviera (Germania), dopo il quale ci siamo trovati davanti ad uno scivolo
di 27 metri che, in un secondo, ci ha portato nella
profondita'Ã della montagna e del passato. Dopo varie rappresentazioni
sull'estrazione del sale, siamo arrivati davanti al lago salino e lo abbiamo
attraversato a bordo di un barcone. Sull'altra sponda ci attendeva un altro
scivolo, questa volta di 42 metri, che ci ha scaraventato a 180 metri nel
sottosuolo. Qui dopo varie gallerie la visita e' finita con una scala mobile
diretta verso la superficie.
All'esterno
della miniera, gia'Ã utilizzata dai celti, c'e' la ricostruzione di un villaggio
celtico: il Keltendorf, qui questo popolo si insedio' alla ricerca
dell'oro bianco del Du¼rrnberg, il sale.
(Per informazioni aggiuntive visita il sito salwelten.at)
Finita
questa tappa ci siamo diretti a verso Grosgmain ad Hasenweg per
visitare il Freilichtmuseum, e' il museo all'aperto di Salisburgo.
Questo racchiude in vari ettari 60 edifici originali, risalenti fino a 5 secoli
fa: fattorie, birreria, mulini, scuola locale, fabbro, trattori antichi,
macchine a vapore, attrezzi da lavoro e tanto altro ancora tutto originale,
smontato, trasportato e rimontato sul posto. Li'Ã ti sembra di viaggiare nel
tempo, tra gli attrezzi da calzolaio arrugginiti e le carrozzine da bambino in
vimini di una volta.
(Sul sito freilichtmuseum si trova perfino una visita virtuale al museo)
19 AGOSTO
Anche quella mattina era cominciata con una colazione abbondante in vista della giornata a Salisburgo. Appena arrivati ci dirigemmo verso l'Hellbrunn.
L'Hellbrunn
e' un luogo turistico ricco di tradizione, un luogo di feste del passato e di
magia del presente. La sua costruzione fu iniziata nel 1613 e conclusa nel 1615.
Qui gia'Ã gli arcivescovi, in veste di principi regnanti dell'antichissimo
arcivescovado di Salisburgo, prendevano le distanze dai loro affari di Stato,
insomma questo palazzo e'¨ un luogo di divertimento!. Nel parco c'e' erano capricorni
(ma esistono?), cervi bianchi, uccelli rarissimi, insomma tutto quello che
esisteva di piu'ù raro c'era ad Hellbrunn.
Il castello e i giardini sono molto belli ma possiedono alcune insidie. Qui infatti l'arcivescovo-principe Marco Sittico fece installare molti divertenti giochi d'acqua: vari marchingegni che spruzzano getti d'acqua, il teatrino meccanico mosso dalla forza dell'acqua, la grotta con i suoi giochi d'acqua, ovviamente, insomma bisogna dire che a Marco Sittico piacevano molto gli scherzi, ma ai suoi ministri che dovevano sedersi su sedie che t'inzuppavano, beh forse un po' meno…
( Per informazioni il sito hellbrunn.at)
Finita
la visita a Hellbrunn, inzuppati ma divertiti, ci dirigemmo verso la
fortezza di Hohensalzburg (Festun Hohensalzburg), questa e' il simbolo di
Salisburgo e domina dall'alto i tetti della citta'ÃL'accesso al castello si
raggiunge tramite la funicolare della fortezza, oppure percorrendo il ripido
sentiero. Noi, non trovando la funicolare, ovviamente siamo arrivati a piedi. Il
complesso fortificato medievale e la fortezza risalgono al XI secolo. La visita
al castello si svolge con audioguida in piu'Ã c'e'¨ il museo della fortezza.
(Potete arrivare al sito ciccando qui!)
Dopo
aver girato un po' per le vie della citta'Ã ci siamo diretti verso la
Residenza di Salisburgo, un ex-edificio di rappresentanza degli
arcivescovi-principi salisburghesi. Qui si visitano 15 saloni di gala che
sprigionano tutto il loro splendore e la sontuosita'Ã dei tempi passati. Un
viaggio nello stile rinascimentale, barocco e classicismo in armonia
architettonica.
(Per informazioni clicca qui!)
20 AGOSTO
Svegliati,
come al solito presto, ci siamo diretti al sentiero ad anello dei 7 mulini di
Pfarrwerfen, ma il tempo piovoso non ci ha permesso di visitarlo.
Con una foto e via, abbiamo salutato il Salisburghese dirigendoci verso Trieste.
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NOTE:
Werfen dista: