Graz e dintorni
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16 AGOSTO
La mattina presto io mia madre e mio padre, ci
alzammo e armati di cartina Michelin e bagagli (come sempre….) partimmo da
Trieste alla
volta di Graz.
Imboccata l’autostrada
Slovena (piu’ tranquilla delle nostre) e
oltrepassata Ljubljana abbiamo fatto una tappa (consiglio a tutti di
farla….golosi e non) a Trojane dove si possono gustare i piu’ buoni
krapfen (krofi) che abbia mai mangiato (e soprattutto enormi! E’ stato il nostro
pranzo…) e altri dolci succulenti. Nel complesso c’e’ pure un ristorante, per
chi non voglia pranzare con un krapfen (per info c’e’ il
sito di
Trojane)
Fatta questa sosta,
proseguimmo la strada. Da ricerche su internet avevamo visto alcuni posti dove
cercare una sistemazione e quindi
passata la periferi
a
di Graz ci dirigemmo verso Semriach. Paesetto
di poche anime a solo 25 Km da Graz.
Il paese si trova a 707 metri di altezza
su di un plateau e la sua estensione arriva fino al monte Schockel (1.446
metri). Qui vi sono bellissimi panorami, una tranquillita’ assoluta (fin
troppa…), dopo una crociata all’ufficio informazioni, perennemente
chiuso, abbiamo trovato posto alla
Gasthof Pension Jaritz (sito
jaritz.at
).
Il
tempo non fu dei piu’ belli, anzi
piovigginava spesso, una volta lasciati i bagagli ci siamo diretti alla
forra Kesselfallklamm, dove con dei sentieri pensili in legno, si
costeggiano le selvagge, e nello stesso tempo romantiche cascate. Dopo aver
digerito il krapfen (ore 18.00 passate) pensammo che era ora di andare a cena. A
Semriach pero’ non ci sono tutti questi ristoranti e quindi optammo per mangiare
alla nostra pensione (anche bene direi) e poi approfittammo un giretto nella
piazza. Unico posto di ritrovo dell’intera collina era una gelateria mezza vuota
e cosi’ dopo una camminata nel silenzio piu’ profondo, nella pace assoluta,
accompagnati solo dal canto dei grilli, sentenziammo che era ora di andare a
dormire (ore 21:30 ;p).
17 AGOSTO
Dopo la solita
colazione preparata dalla signora Jaritz prendemmo la macchina e andammo a Graz.
Trovato un parcheggio nella periferia,
non custodito, ma a pagamento (con tariffa giornaliera). Comperammo
da un tabaccaio (attaccato al parcheggio…) una cartina di Graz, e via…
la nostra visita ebbe inizio.
Per
prima cosa ci dirigemmo verso la Kunsthaus (museo dell’arte) o
“La Goccia”
“Ma cos’e’??? un UFO
atterrato a Graz?” No, gli architetti
Peter Cook e Colin Fouriner decisero, nella piena consapevolezza di realizzare
un alieno, di costruire un edificio che da nessun punto di vista, ne’ forma, ne’
per materiali impiegati e tanto meno nel linguaggio architettonico, traesse
riferimenti dal contesto esistente -con i suoi tetti di tegole rosse- insomma,
un edificio che si distinguesse da tutto cio’ che lo circonda, e credetemi, ce
l’hanno fatta appieno!
E cosi’, nata dalla
vecchia Eisernen Hause, (uno dei primi edifici in
ghisa del continente -1848) la Kunsthaus e li’ dal 2003, con la sua
struttura, con le sue luci, con la sua forma di “friendly alien”. Di notte
e’ illuminata di blu e i suoi oblo’ cambiano colore al variare della luce.
La “pelle” esterna della Kunsthaus e’ formata da 1066 pannelli di
plexiglas: di sera, la facciata trasmette segnali luminosi e diventa un
“notiziario” leggibile, con parole e messaggi, informando i visitatori
sugli appuntamenti e sulle mostre d’arte in programma. A sua volta la
luce del giorno filtra all’interno attraverso gli oblo’, tutti rivolti a nord,
tranne uno, che sbircia verso est e “incornicia” la Torre dell’Orologio;
quasi una tacita e amichevole intesa tra passato e futuro. (Se vuoi
vedere il progetto clikka
qui o qui
se vuoi vedere il sito della
Kunsthausgraz)
Dopo
questa visita basta girarsi verso il Mür
(il fiume che attraversa Graz) per trovarsi di fronte alla Mürsinel (Isola sul fiume Mür),
ideata in occasione dell’anno della cultura 2003, rappresenta un nuovo simbolo
per la citta’. In base ad un progetto dell’artista americano Vito Acconci e’
stata costruita una conchiglia galleggiante, collegata con le rive attraverso
due pontili . Ospita una caffetteria ed un anfiteatro. La costruzione, ha una
lunghezza di 50 metri ed e’ larga 20 metri, con la possibilita’ di ospitare fino
a 350
visitatori.
La
nostra visita continuo’ tra le strade
grigie e uomini in kilt… uomini in kilt?!
Si, scozzesi, scozzesi a Graz, una vera e propria invasione, tutti giunti qui
per una partita di calcio (come scoprimmo la sera).
Prendendo la funicolare
dello
Schlossberg ci ritrovammo, dopo una pendenza del 61%, a 473 metri,
sulla
collina che domina Graz, dove si
trova la torre della campana (Glockenturm, detta anche Liesl). La
Torre a forma di ottagonale, vanta 34 m
di altezza ed e’ dotata di
finestre doppie in stile rinascimentale. Costruita nel 1588 per volere di Carlo
II, Arciduca dei paesi dell'Austria Interiore, possiede due piani superiori e
una cantina, la cosi’detta "contrabbasso" (Bassgeige) per via
della sua forma, un tempo adibiti a prigione. La campana pesa 4.200
Kg, ed è la piu’ grande di tutta Graz. Dopo un po’ di foto (dove
spuntano le piume di pavone dei cappellini scozzesi…), cominciammo a scendere a
piedi dalla collina, arrivandoo alla
Torre dell'orologio (Uhrturm).
Alta 28 metri e costruita attorno al 1550, e’ il vero
simbolo di Graz. Dopo aver dato al Mausoleo (Mausoleum).
Costruito tra il 1614 ed il 1633 dall'architetto italiano Pietro de Pomis, il
mausuleo imperiale custodisce la tomba dell'imperatore Ferdinando II, il
sarcofago di Carlo II e di Maria di Baviera, i suoi genitori.
Affrettandoci
per giungere al Glockenspiel (carillon), che suona ogni giorno alle 11,
15 e 18 in punto. Arrivati giusto in tempo per la sonata
delle tre (lo notiamo dalla folla che ancora intasa la stradina), vedemmo
aprirsi due finestrelle con una coppia di statuette in costume, che danzano al
suono del carillon.
Finita la suggestiva
danza delle statuette, andammo a visitare la
Basilica
di Santa Maria del
Soccorso (Basilika Maria-Trost): il
gioiello barocco di Graz. (Per info
informagiovani-italia.com o
vrgraz.at)
Il tempo e’ sempre piovoso andiamo via da Graz e ci dirigiamo verso Frohnleiten una piccola perla architettonica, nonche’ un centro culturale. e poi torniamo a Semriach.
(Per informazioni su Frohnleiten)
18 AGOSTO
Dato il tempo, sempre brutto e anche freddino, decidemmo di andare a visitare le Lurgrotte, una grotta che si snoda all’interno delle colline tra Semriach e Peggau, localita’ nelle quali si trovano anche i due rispettivi ingressi. Spettacolari giochi di suoni e luci rendono la visita nel bizzarro mondo sotterraneo di stalagmiti e stalattiti ancora piu’ù impressionante.
(i siti lurgrotte.at in tedesco oppure lurgrotte. com)
Finita la visita, e
dato che il tempo non intendeva migliorare, andammo
a visitare la miniera di argento ad Arzberg. La visita fu un
po’ particolare, difatti oltre a noi tre (e alla vecchia guida) erano presenti
solo un padre tedesco, assieme a suo figlio. Nonostante la guida non
capisse una sola parola d’’italiano fece di tutto per spiegarci e farci
capire la storia della miniera. E’ stata una visita piacevole anche per il
fatto che questa miniera non e’ ancora del tutto famosa e piena di turisti. Alla
fine della visita la guida, il classico vecchietto tedesco, ci cosnegno’
un sacco di volantini cosi’ da fare pubblicita’ a questo sito turistico. (Vedi
il sito di arzberg.at)
Delusi dal tempo
tornammo a Semriach e, la mattina dopo, finita la colazione ritornammo a
Trieste… facendo comunque una tappa a
Trojane, naturalmente.
Questa vacanza non e’ stata tra le migliori in quanto le condizioni atmosferiche non hanno permesso di gustare tutte le bellezze stiriane.
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