Vienna
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16 AGOSTO
Ci alzammo la mattina presto ed armati dei soliti bagagli, guide turistiche di Vienna, cartina geografica e tanta voglia di visitare ci avviammo verso questa meravigliosa citta’à. Dopo aver imboccato l’autostrada slovena ci fermammo alla solita tappa ristoratrice: Trojane, per gustare i favolosi krapfen, e poi via di nuovo con ancora davanti diversa strada da percorrere. Questa volta avevamo, pero’ gia’ prenotato l’Hotel via internet, e sapendo gia’ dove andare, l’unica paura che restava era l’aspetto dell’Hotel, in quanto nonostante su internet si parlasse bene di questo ultimo (vicino al centro ed a prezzi buoni), noi un po’ di ansia ce l’avevamo comunque. Invece giunti all’hotel e vista per la prima volta la stanza abbiamo dovuto meravigliarci di quanto era grande e pulita. Compreso nel prezzo (quasi irrisorio vista la citta’) c’era il parcheggio interno. Da dove la nostra macchina non si e’ mossa fino all’ora del ritorno. Insomma, l’hotel stalehner era proprio un bel hotel!
Lasciati
i bagagli ci avviammo verso il centro a piedi, giungendo davanti alla
Votivkirche, un’imponente chiesa in pietra arenaria in stile neogotico,
eretta tra il 1855 e il 1879, come ringraziamento per lo scampato attentato
a Francesco Giuseppe nel 1853. E’ molto suggestiva e merita senza dubbio una
visita, peccato che la facciata principale fosse in restauro…
Ci dirigemmo poi verso il Neues Rathaus, il maestoso municipio neogotico ideato da Friedrich von Schmidt nel 1883, per esprimere l’orgoglio dei viennesi per la citta’.
Dopo aver preso un hot dog al volo, passammo davanti al Parlamento. Questo magnifico edificio, in stile neoclassico (1873-1883) venne cosi’ costruito dall’architetto Thephil von Hansen per celebrare la culla della democrazia, alla nascita della repubblica austriaca.
Le due ampie rampe di scale che portano all’ingresso sono fiancheggiate da statue di filosofi e pensatori greci, con un effetto veramente stupendo e scenografico.
La
nostra passeggiata continuo’ fino ad arrivare davanti alla Losshaus,
questo edificio, completato nel 1911, scateno’ònumerose polemiche.
L’imperatore Francesco Giuseppe infatti pensava che questa costruzione
funzionalista rovinasse la piazza posta all’entrata del palazzo imperiale e
quindi si dice che tenesse le tende chiuse per evitare di vederla. Prima
ospitava il cafe’ con la miglior cioccolata dell’Austria, oggi e’ sede di
una banca.
Una sbirciata all’ingresso dell’Hofburg e via avanti, volgendo uno sguardo allo Schottenstift (l’abbazia scozzese), fondata nel 1155 da monaci benedettini scozzesi e irlandesi, un massiccio complesso formato da una chiesa, una scuola e un monastero.
Ritornando verso l’hotel ci fermammo ad acquistare le Vienna Card fruibili dal giorno dopo, cosi’ da viaggiare gratis su bus, metro, ecc. ed avere riduzioni su vari ingressi.
Visitiamo
ancora la Servitenkirke (Chiesa SS:Annunciata Servi di Maria), una
chiesa barocca affiancata da un monastero costruita nel 1651 dall’Ordine
monastico dei Servi di Maria. Il piu’ grande fondatore e protettore della
stessa fu il duca Ottavio Piccolomini, le cui spoglie riposano sotto
l’altare della cappella dell’Addolorata. Sopra l’altare e’ posta l’opera
piu’ prestigiosa della Chiesa: una Pieta’ che risale al 1470 circa.
Dopo aver mangiato una mega-pizza (pizzeria al “Ponte di Rialto” gestita probabilmente gestita da dei turchi…), finalmente ritornammo nella nostra stanza stanchi, ma ignari della tanta strada che avremmo dovuto percorrere il giorno dopo.
17 AGOSTO
Verso
le 8.00, dopo una sostanziosa colazione ci avviammo verso il centro -questa
volta prendendo il bus- e dirigendoci verso la Minoritenkirche,
questa chiesa conserva ancora un aspetto medievale nonostante le alterazioni
avute nei secoli. Fu fatta costruire da Leopoldo VI nel 1219 come ex-voto
per essere tornato sano e salvo da una crociata. Ed ora e’ sede della
comunita’ italiana. Entrando a sinistra troviamo un mosaico commissionato da
Napoleone al romano Giacomo Raffaelli, raffigurante l’Ultima Cena di
Leonardo da Vinci, mentre su una colonna troviamo un quadro di pietra
risalente al ‘500 con la figura di S.Francesco d’Assisi. Nella Cappella di
S.Antonio, vi e’ un altare barocco in marmo policromo e la vetrata centrale
del ‘600.
Usciti
ci dirigemmo verso la Michealkirche, questa chiesa posta di fronte al
complesso dell’Hofburg era la chiesa parrocchiale di corte. Romanica in
origine e dopo diversi incendi venne rimaneggiata con il portale barocco,
gli interni dominati dagli archi romanici e l’altare maggiore rococo’.
Giunti quindi al’Hofburg visitammo la residenza imperiale con gli appartamenti arredati in stile del XVIX secolo, in essi Francesco Giuseppe e Sissi abitarono ed adempievano alle funzioni ufficiali.
La stanza
dell’argenteria presenta i servizi usati per abbellire la tavola imperiale,
con i preziosi centrotavola e i pregiati oggetti in porcellana,vetro ed
argent
o.
Il Museo di Sissi espone poi i suoi ritratti ed effetti personali, compresa la sua vestaglia, i guanti ed i gioielli.
La Camera del Tesoro Profano e Sacro, racchiude la Corona Imperiale del Sacro Romano Impero (962 circa), la corona imperiale austriaca (1602), il tesoro dei Burgundi (XV secolo), il tesoro del Vello d’Oro e vari oggetti preziosi e rari. (Hufburg-wien.at)
Finita questa visita ci aspettava la Augustinkirche, chiesa costruita nel 1327 in stile gotico. Nel corso degli anni al suo interno si celebrarono matrimoni famosi tra cui quello di Maria Luisa con Napoleone nel 1810 e quello di Francesco Giuseppe con Sissi nel 1851. la chiesa e’ nota anche per l’Herzerigruft (cripta dei cuori) dove sono conservati i cuori degli imperatori austriaci, peccato che pero’ era chiusa.
Per
noi era giunta l’ora di sfamarci e… cosi’ dopo una
Wiener
Schnitzel
con patatine
(pagata una cifra dato che eravamo in pieno centro!), la nostra visita
prosegui’ alla
Kapuzinerkirche,
donata all’ordine dei Cappuccini nel 1618 dall’imperatrice
Anna, e’ dedicata a Santa Maria degli Angeli. Semplice, spoglia e consona
alla regola dell’ordine
dei
cappuccini, l’imperatore Mattia isttui’ qui una cripta per gli Asburgo per
oltre 350 anni. Tra le 146 salme, riposano, in elaborati sarcofaghi o
semplici bare, 12 imperatori e 19 imperatrici. Le tombe piu’
famose e significative sono quelle di: Maria Teresa e del marito Francesco I
(la piu’ imponente); Francesco II, l’ultimo imperatore del Sacro Romano
Impero che riposa accanto alla sue quattro mogli; Mattia Corvino e della
moglie Anna (i fondatori della cripta); Francesco Giuseppe che riposa tra la
moglie Sissi (assassinata a Ginevra nel 1898) e il figlio Rodolfo, principe
ereditario suicidatosi nel 1889 a Mayerling e l’ultima imperatrice Zita
(1892-1989), vissuta in esilio dalla caduta dell’impero e rientrata in
Austria solo prima della sua morte.
Con
ancora un po’ di tempo e tante cose da visitare abbiamo preso prima un bus e
poi la metropolitana e ci siamo diretti all’Arsenale a visitare l’
Heeresgeschichtliches museum. Questo e’ un grande museo storico
dell’esercito con una collezione di armi, uniformi e trofei che documentano
la storia dell’esercito imperiale dal XVI secolo alla fine della monarchia
nel 1918 e al destino dell’Austria fino al 1945, il museo e’ sviluppato su
due piani. E’ custodita qui la macchina su cui l’arciduca Francesco
Ferdinando fu assassinato a Sarajevo. (Sul sito
ufficiale in tedesco ed
inglese e’ presente un virtualtour)
Finita
anche questa visita, ci dirigemmo verso Stephansdom (il Duomo di
Santo Stefano), simbolo di Vienna, il piu’ bel edificio gotico in
tutta l’Austria. (Per informazioni visita il sito
vho.at)
Stanchi della giornata salimmo su un fiaker, gustandoci il giro della citta’ in carozza, passando davanti all’Ankeruhr– l’orologio dell’Anker. Questo orologio in stile liberty fu creato dal pittore e scultore Franz von Matsch e fu costruito fra 1911 e 1917. Ogni giorno, alle ore 12, si anima di una sfilata di 12 figure ognuna appartenente ad un periodo storico di Vienna con relativa musica dell'epoca in sottofondo.
18 AGOST
O
La mattina dopo la solita colazione, il bus, la metro’, iniziammo con la visita a Schonnbrunn, la vecchia residenza estiva imperiale degli Asburgo con il magnifico palazzo, gli splendidi giardini barocchi e lo zoo piu’ antico del mondo.
Il palazzo eretto tra il 1695 e 1713 e’ stato risistemato dall’imperatrice Maria Teresa in stile rococo’. La visita si svolge in una successione di stanze arredate in modo sfarzoso: la Grande Galleria, lunga 40 metri, con i suoi enormi specchi di cristallo, le squisite decorazioni di stucchi e i monumentali dipinti dei soffitti, era usata per i ricevimenti e banchetti ufficiali; la Sala degli specchi dove Mozart si esibiva in privato per l’imperatrice; la Sala dei milioni; la Stanza di Napoleone dove appunto dal 1805 al 1809 Napoleone dopo aver occupato Vienna vi alloggio’; la Stanza Vieux-Laque con gli interni combinati in stile rococo’ con l’arte cinese; il Salone cinese blu, la cui carta da parati e’ fatta in carta di riso; la Sala di Elisabetta; la Sala delle porcellane; le Stanze di Bergi; la Cappella.
Il parco del castello, si estende da est ad ovest per 1,2 km, e da nord a sud per circa 1 km,
passando per delle aiuole ricamate artisticamente i sentieri conducono tra l’altro ad un labirinto giocoso, l’imponente fontana di Nettuno e la romantica Rovina Romana. In cima alla colinetta troneggia un padiglione, la Gloriette, da cui si ha un panorama di Vienna, il giardino del principe ereditario, giardino botanico, la serra delle palme, il giardino del deserto, il museo delle carrozze.
( sito schoenbrunn.at )
L
o
zoo di Schonbrunn, fondato nel 1752 e’ uno dei piu’ grandi al mondo
ed ospita 750 animali selvatici e domestici, le attrazioni particolari sono
il panda, i koala, la casa dei grandi felini, il solarium, la casa dei
terrari e degli acquari e la casa della foresta tropicale (per maggiori
dettagli il
sito in tedesco ed inglese)
Dopo aver visitato il bellissimo zoo, da cui il panda e’ il protagonista, abbiamo preso un bus e siamo andati a visitare il Technisches museum. Con una superficie espositiva di circa il 22.000m il Technisches Museum Wien offre spazio ad un’avventura singolare nel mondo della tecnica. Il museo presenta, attraverso un vasto patrimonio di reperti, gli avvincenti sviluppi della tecnologia, dal passato al futuro. I numerosi testi, film ed esperimenti rendono visibile come le conquiste tecnologiche e le nuove invenzioni siano strettamente legate allo sviluppo della societa’, dell’economia e della cultura. La presentazione multimediale permette allo spettatore un approccio personale con la tecnica e rende la visita al museo un’esperienza unica. (technischesmudeum.at) =
Terminata
questa visita con un bus ci avviammo verso la Hundertwasserhaus,
questa casa (nata come complesso di case popolari con 50 appartamenti),
venne progettata dall’architetto Friedensreich Hundertwasser (Friedrich
Stowasser), nonche’ pittore ed ecologo, doveva essere un’abitazione
metropolitana realizzata nel rispetto della natura e a misura d’uomo, una
sorta di scultura vivente, avere colori accesi, per la quale costruzione
sarebbero stati impiegati materiali usati. Lo stesso Hundertwasser
seleziono’ piastrelle e mattoni riciclati. Cosi’ nel 1985 l’edificio e’
stato ultimato. Ci sono ben 13 diversi tipi di finestre diverse per
dimensione, colore e forme, contornate e ornate da ceramica colorata.
Hundertwasser ottenne che nei contratti di locazione ci fosse la seguente
clausola della finestra “il locatore puo’ modificare a piacimento la
facciata attorno alle finestre ma solo sino al punto che puo’ essere
raggiunto con il braccio teso e il pennello sporgendosi dalla finestra”.
Ci sono 3 terrazze accessibili a tutti gli inquilini ed altre che
appartengono ai singoli appartamenti. Alcuni degli spazi verdi sono
riservati solo esclusivamente alla natura, quindi la vegetazione e’
libera di crescere spontaneamente. Numerose sono le colonne presenti nella
costruzione di varia forma e colore. Non esistono linee rette, equilateri e
figure geometriche ad angolo retto, la posa delle piastrelle e’ su
superficie irregolare non livellata. Nella sala riservata ai bambini il
pavimento ha un’arcatura convessa cossicche’ puo’ essere utilizzato come
scivolo. Sulle rampe delle scale le pareti sono a forma ondulata creando
l’effetto di tendaggi. La parte bassa e’ in gesso pensata per i bambini che
possano dare sfogo alla propria vena artistica.
Insomma questa casa e’ un’opera d’arte un quadro vivente. (vedi i siti hundertwasser-village.com e hundertwasserhaus.info)
Dopo le fotografie e la visita all’Hundertwasser village ci fermammo nella periferia a gustare una Wiener Schnitzel (3 sono costate come una in centro…).
19 AGOSTO
Consapevoli
delle cose ancora da vedere e dell’imminente partenza, gustammo la solita
colazione e.. bus… metro’ e bus andiamo al
Prater. Le
attrazioni erano ancora chiuse e dopo un giro per il parco vuoto salimmo
sulla ruota panoramica, e da li’ un paio di foto di Vienna dall’alto e via
ancora un giro nel parco, anche se nell’insieme lo immaginavamo meglio…
Ultima tappa in questa parte di citta’ e’ la Donauturm (la torre del Danubio), fu creata nel 1964 dall’architetto Hannes Lintl in occasione della Mostra Internazione del Giardino. Da allora e’ diventata una popolare torre panoramica attrazione turistica. Alta 252 metri e’ uno dei piu’ alti edifici di Vienna ed offre ai visitatori una veduta della citta’. Puo’ essere raggiunta mediante due ascensori che portano i turisti a 150m in soli 35 secondi. A 160 metri e a 170 vi sono due ristoranti panoramici girevoli. (Il sito e’ donauturm.at)
Dopo
esser ritornati verso il centro andammo a visitare la
Karlskirche,
questa imponente chiesa barocca, costruita all’inizio del XVIII secolo,
presenta due colonne molto particolari a fianco del portico e una grande
cupola.
Un’occhiata al Naschmarkt, il piu’ grande e famoso mercato di Vienna, che offre un mix di specialita’ viennesi e internazionali ed al sabato il mercatino delle pulci, e alla Secessione
Dato che restava ancora un po’ di tempo ed era il nostro ultimo giorno a Vienna saliti su una metropolitana, abbiamo lasciato che questa ci portasse in giro per Vienna (il cosiddetto “giro dei barboni ;p) fino al capolinea e ritorno, cosi’ nel percorso abbiamo visto il Palazzo dellOnu, l’inceneritore di Spittelau, sempre realizzato da Hundertwasser e una parte della citta’ nuova, poi un’occhiata nel parco della Rathaus dove c’era uno spettacolo e poi via a dormire.
La mattina dopo sveglia e partenza per Trieste.
Visitare Vienna e’ stato bellissimo, sia per i suoi monumenti, sia per l’ordine, un viaggio che consigliamo a tutti.
Per altre informazioni:
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